Sostenibilità Economica

La mancanza di lavoro, acuita dalla pandemia, colpisce trasversalmente gran parte delle classi sociali. Lo sviluppo economico deve partire dagli enti locali realizzando le necessarie sinergie tra i vari settori produttivi ed economici. Esiste sul nostro territorio di città metropolitana una qualificata e diversificata presenza di micro, piccole, medie e grandi imprese, aziende artigianali, aziende commerciali e aziende agricole. Le politiche locali devono studiare e garantire sempre più un rapporto di collaborazione e conoscenza fornendo nuovi sistemi di supporto, in collaborazione con l’univrsità.

Una città che punta su un concetto ampio di sostenibilità non può prescindere da un modello di sviluppo che sia socialmente inclusivo, che tuteli le risorse e che garantisca condizioni di lavoro dignitose, un’equa retribuzione pari al di là del genere, prosperità e benessere diffusi. L’amministrazione dei prossimi cinque anni avrà il ruolo cruciale di intraprendere un processo di rilancio della città capace di rispondere alle esigenze non solo dell’evoluzione del mondo del lavoro ma anche e soprattutto di valorizzazione delle sue risorse economiche e sociali.

È importante che il Comune investa in ambiti ad alto potenziale in ottica di complementarietà pubblico-privato. Ci riferiamo in particolare alle attività artigiane presenti sul territorio, spesso di eccellenza, molto spesso svolte da micro-imprese, quando non addirittura da singoli lavoratori, che difficilmente riescono a gestire il ricambio generazionale. Il Comune può agire in questo ambito preparando il ricambio generazionale e il trasferimento del sapere.

Il Comune può assumere il ruolo di collettore tra le diverse agenzie del territorio per l’inserimento nel mondo del lavoro anche nell’ambito degli interventi di tipo sociale, per la promozione del servizio civile, per il reinserimento di ex detenuti e sviluppo di una alternanza scuola-lavoro mirata su aziende volenterose di investire sulle persone per una maggiore qualità dell’offerta formativa.

Il Comune ha inoltre possibilità di intervento concrete e cruciali nel settore dell’edilizia. Se da una parte l’ente pubblico deve agire per la tutela del territorio promuovendo interventi di rigenerazione urbana esemplari, dall’altro può investire delle risorse per la ristrutturazione degli immobili di sua proprietà: pensiamo per esempio all’efficientamento energetico e strutturale degli edifici scolastici.

In questo settore è importante che il Comune collabori strettamente con i comitati autonomi di quartiere e con le associazioni di cittadini per creare sinergia e supporto: è importante colloquiare con i comitati che negli anni hanno preso vita per la gestione degli alloggi e delle occupazioni, sviluppando attività di quartiere, supporto sociale, creazione di comunità unite. La politica deve legittimare questi comitati, supportarli affinchè diventino parte integrante e attiva della società.

Infine, prioritario è il tema della sicurezza sociale in quanto riteniamo fondamentale la lotta alle diseguaglianze come strumento di contrasto alle associazioni mafiose e alla criminalità organizzata che opera sul nostro territorio, crescendo e guadagnando proprio da queste disuguaglianze.

Le nostre proposte

Lavoro

  • Rafforzamento, insieme alle associazioni datoriali, la Curia, i sindacati,le agenzie per l’impiego i centri per l’impiego , il Progetto INSIEME PER IL LAVORO tavolo già operativo.
  • Diffusione di una cultura di intermediazione professionale che riesca a incrociare domanda e offerta di lavoro in modo coerente e ideale, risolvendo anche il disallineamento delle competenze attraverso un progetto che tenga assieme tutto, la scuola, la formazione professionale, il mercato del lavoro, gli ammortizzatori sociali, le politiche attive, usando le risorse sia del FSE, del Fondo nuove Competenze, il Fondo Nuove Garanzie Giovani.
  • Implementazione dei servizi digitali come porta di accesso unica e integrata per tutti i bisogni di welfare del cittadino.
  • Potenziamento del rapporto tra Università e imprese per l’inserimento lavorativo, con la possibilità di creare percorsi di formazione e inserimento anche nella PA.
  • Previsione di un piano di investimenti a fondo perduto per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) del territorio, cosi da favorire e incoraggiare il mercato elettronico, tutelando i consumatori e facilitando l’accesso ai servizi online e le consegne nazionali e internazionali.

Buona Amministrazione Pubblica

  • Inserimento nei contratti di appalto e subappalto ad aziende pubbliche o private da parte del comune di clausole di tutela e garanzia di rispetto dei parametri previsti dai CCNL. Suddetti parametri di tutela dei lavoratori devono essere integrati da parametri di sostenibilità ambientale, che faranno parte dei parametri valutati nell’assegnazione della gara d’appalto.
  • Modificare lo Statuto della città metropolitana per procedere concretamente all’elezione diretta del sindaco e dei suoi organi, valutando l’omogeneizzazione della burocrazia e dei tributi.
  • Stop all’esternalizzazione, alla vendita di quote o all’immissione sul mercato azionario delle società partecipate, come Interporto, Fiera, Hera, Tper.
  • Efficientamento di un’infrastruttura digitale con connessioni capillari, affidabili e veloci sull’intero territorio di Bologna e provincia, in ottica di Città Metropolitana, elemento cruciale per fronteggiare sia dal punto di vista economico che sociale scenari imprevisti come quelli provocati dalla pandemia in corso. Intere aree, soprattutto quelle montane, non sono ancora dotate di una struttura efficiente in tal senso. La creazione di sistemi integrati e data center centralizzati per l’area della Città Metropolitana che consentono di governare i processi, le comunicazioni e i servizi a supporto del cittadino e di qualsiasi attività aziendale.
  • Migliorare la comunicazione, la trasparenza e la fruibilità di documenti e dati comunali per rendere consapevoli i cittadini, incentivare la partecipazione alla vita pubblica e permettere alla cittadinanza di agire come comunità monitorante.
  • Nell’ambito di un efficientamento dei servizi pubblici in ambito metropolitano,creare unasocietà in house in sostituzione di Bologna Servizi Cimiteriali, la società mista (Co.Bo. 51%, SpV – socio operativo – 49%) che gestisce in concessione i cimiteri e l’attività crematoria del Comune di Bologna e che sta vivendo difficoltà gestionali ed operative derivanti dal manifestarsi – fin dalla fine del 2020 – di un conflitto tra i Soci pubblico e privato. Tale società in house potrebbe estendere il suo perimetro d’azione a tutta la Città metropolitana e permetterebbe la gestione delle attività cimiteriali con la competenza necessaria ad un sistema fortemente normato, difficile da garantirsi in piccole o medie gestioni comunali, il mantenimento di standards qualitativi omogenei ai cimiteri rientranti nell’area di azione della società, la realizzazione di economie di scala.

Casa

  • Aumentare le esperienze di cohousing intergenerazionale, interculturale e senza limiti di abilità, prevedendo dunque soluzioni abitative eterogenee e a prezzi calmierati: occorre pensare a edifici e, più in generale, a quartieri dove gli anziani possano convivere coi giovani, che siano adatti a chi ha mobilità ridotta e in cui la convivenza delle diversità rafforzi il tessuto sociale.
  • Potenziamento della collaborazione tra Comune e università per gli alloggi per gli studenti: costruzione di nuovi studentati per rigenerazione di edifici dismessi, potenziamento delle piattaforme online per il supporto alla ricerca dell’alloggio per studenti internazionali, estensione delle misure previste dal protocollo d’intesa siglato durante l’emergenza sanitaria (sostegno economico per l’affitto agli studenti, riduzione dell’IMU sulle seconde case per i proprietari che affittano, sostegno economico per la conversione dei contratti da canone libero a canone concordato). Verifica dello stato di occupazione degli immobili pubblici e dellacostruzione nuovi alloggi popolari con fondi già a bilancio.
  • Valorizzazione di immobili e terreni da adibire ad uso abitativo e commerciale con bandi diassegnazione dedicati a single, giovani coppie, genitori divorziati che possono essere sostenutianche con la predisposizione di un fondo economico di supporto.
  • Lotta contro gli affitti in nero e intensificazione del controllo dello stato degli edifici, inparticolar modo di quelli dati in affitto.
  • Promozione dell’edilizia pubblica, favorendo le costruzioni di edilizia residenziale pubblica perstudenti e per anziani, onde porre un freno agli elevati costi della casa e degli affitti; per gli anziani è necessario aprire a nuove soluzioni attuative di residence assistiti in modo da garantire un’autonomia abitativa ma assistita da servizi sociali; istituzione di un fondo comunale destinato a coprire una percentuale del costo degli affitti dei giovani sotto i 28 anni che abbiano redditi inferiori alla media; operare per la prevalenza delle ristrutturazioni e valorizzazione degli immobili pubblici e privati in particolare nel centro storico e nelle zone deindustrializzate; realizzazione di alloggi in proprietà condivisa anche come forma flessibile dell’abitare in rapporto alle esigenze del nucleo familiare e al luogo di lavoro; possibilità di acquisto da parte degli enti pubblici dell’invenduto.

Contrasto alle Mafie

  • Introdurre l’autocertificazione obbligatoria per le imprese beneficiarie di finanziamenti pubblici circa l’assenza di motivi ostativi alla concessione dei benefici previsti, escludendo le imprese oggetto di procedimenti penali per reati gravi (associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione, frode, delitti ambientali etc.) e quelle che, pur operando in Italia, pagano le imposte nei paradisi fiscali.
  • Prevedere la tracciabilità dei flussi di risorse finanziarie destinate alle imprese e del loro utilizzo coerente con le finalità previste dalle norme, attraverso l’indicazione di conti correnti dedicati e l’assegnazione di un codice identificativo.
  • Valorizzare i sistemi di raccolta delle segnalazioni dei cittadini su speculazioni e inosservanze delle regole.
  • Istituire una Commissione consiliare permanente antimafia, che lavori sui temi dell’antimafia,dell’anticorruzione e dell’antiriciclaggio, sul modello di quella del Comune di Milano.
  • Dare la priorità, nell’utilizzo degli immobili confiscati alla mafia, ad associazioni del terzo settore con fini sociali, recuperando anche il valore simbolico di questi luoghi, adibendoli se possibile al recupero delle comunità e ad attività di contrasto alla criminalità organizzata.